Pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1976
L’Unione europea rinnova l’approvazione della sostanza attiva pyraclostrobin e fissa le nuove disposizioni specifiche per il suo impiego.
Il pyraclostrobin ottiene il rinnovo dell’approvazione europea dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2041. Il Regolamento di esecuzione, pubblicato il 9 settembre sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, arriva dopo la proroga al 15 dicembre 2026 del periodo di approvazione della molecola, disposta a luglio per consentire la conclusione della procedura. Essendo la decisione sul rinnovo stata adottata prima della proroga, il nuovo periodo di approvazione decorrerà già da ottobre. Il Regolamento fissa per la sostanza tecnica una purezza minima di 980 g/kg, mentre le due impurezze più rilevanti dal punto di vista tossicologico non dovranno superare il limite massimo di 0,001 g/kg il dimetilsolfato e 8 mg/kg il toluene.
Per l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari a base di pyraclostrobin, i singoli Stati membri dovranno prestare attenzione in particolare a tre ordini di parametri:
- i coformulanti, tra i quali si dovranno escludere quelli considerati inaccettabili sulla base dei criteri stabiliti dal Regolamento (UE) 2023/574;
- la protezione degli organismi acquatici dai metaboliti rilevanti, sulla base del loro grado di esposizione nelle acque e nei sedimenti. La valutazione del rischio in particolare sarà necessaria per i metaboliti BF 500–15 e 500M58 nell’ambiente acquatico;
- la valutazione del rischio per i consumatori per l’esposizione ai metaboliti 500M07 e 500M54 (per l’impiego sulle uve).
Su due aspetti sono state richieste informazioni aggiuntive al Richiedente il rinnovo, che dovranno essere trasmesse entro il 12 settembre 2028 alla Commissione, agli stati membri, e all’EFSA:
- un approfondimento del profilo di tossicità del metabolita 500M07, a conferma delle definizioni di residuo da utilizzare per la valutazione del rischio per i prodotti di origine vegetale e animale;
- ulteriori studi sugli effetti dei processi di potabilizzazione sui residui della sostanza attiva e dei suoi metaboliti eventualmente presenti nelle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile
Pyraclostrobin, una storia iniziata oltre vent’anni fa
Molecola appartenente alla famiglia delle Strobilurine, il pyraclostrobin agisce inibendo la respirazione cellulare. La sua attività è soprattutto preventiva con blocco della germinazione delle spore e contrasto dello sviluppo del micelio e della sporulazione. Assorbito dalle foglie il Pyraclostrobin svolge un’azione locosistemica e translaminare. Il rischio di selezionare popolazioni resistenti richiede attenzione nella compilazione dei programmi di difesa, con l’impiego di miscele appropriate e l’alternanza con sostanze attive a diverso meccanismo d’azione.
Presente in Italia da oltre vent’anni le prime autorizzazioni a base di pyraclostrobin risalgono al febbraio 2005 e portano il nome di BASF. Nel febbraio 2005 furono autorizzati Cabrio Top, in miscela con metiram, e Cabrio Star, in associazione con folpet, oggi non più utilizzabili in campo. Della stessa età anche Tucana 25 EC, con pyraclostrobin a 250 g/l, tuttora nella gamma BASF per il controllo dell’oidio della vite. Nel tempo le autorizzazioni sono salite a 56, delle quali 48 risultano ancora in vigore. Alla data di pubblicazione dell’articolo, i prodotti in commercio sono 22, distribuiti da Ascenza, BASF, Chemia, Corteva, Sharda Cropchem, Comercial Química Massó, Rainbow Agrosciences, Sipcam e UPL.
Utilizzato sia come singolo principio attivo sia in miscela con altre molecole, il pyraclostrobin manifesta uno spettro d’azione ampio, controllando su una vasta gamma di colture agrarie i principali gruppi di patogeni fungini: ticchiolatura, oidio, maculature fogliari, ruggini, marciumi e peronospora.
La tabella riepiloga i 48 prodotti autorizzati, distinguendo quelli a base di solo pyraclostrobin dalle miscele e riportando le principali colture d’impiego.
| Miscela | N prodotti | Colture principali |
|---|---|---|
| Pyraclostrobin | 23 | Agrumi, Pero, Drupacee, Vite, Olivo, Caco, Patata, Ortaggi a bulbo, Solanacee, Cucurbitacee, Cavolfiore, Cavolo cappuccio, broccolo e verza, Lattughe e insalate, Spinaci e simili, alcune erbe fresche, carciofo, porro, Fiori commestibili, Mais, Tappeti erbosi |
| Pyraclostrobin, Boscalid | 20 | Drupacee, Pomacee, Frutta a guscio, Fragola e piccoli frutti, carota, ortaggi a bulbo, Solanacee, cavolfiore e cavolo broccolo, Ortaggi a foglia ed erbe fresche, Ortaggi a stelo (asparago, sedano, finocchio, carciofo e porro), Legumi, Floreali e ornamentali |
| Pyraclostrobin, Fluxapyroxad | 3 | Cereali |
| Pyraclostrobin, Mefentrifluconazolo | 2 | Cereali |
| Totale | 48 |
[Fonte dati BDF Banche dati agrofarmaci e fertilizzanti]
Annotiamo anche tre autorizzazioni per situazioni di emergenza fitosanitaria ai sensi dell’articolo 53 del regolamento (CE) n. 1107/2009 rilasciate nel periodo 2018–2021. Gli impieghi hanno riguardato il finocchio, i tappeti erbosi sportivi e l’arachide, come indicato nella tabella:
| Prodotto | Coltura | Avversità | Periodo |
|---|---|---|---|
| Signum | Finocchio | Septoriosi | 02/02/2018 al 03/03/2018 |
| Signum | Campi da golf e da calcio | Sclerotinia homoeocarpa e Colletotrichum | 01/08/2019 al 28/11/2019 |
| Retengo new | Arachide | Cercospora | 16/06/2021 al 13/10/2021 |
[Fonte dati BDF Banche dati agrofarmaci e fertilizzanti]
Il rinnovo del pyraclostrobin dà continuità all’approvazione europea di una sostanza impiegata nella difesa di numerose colture orticole, frutticole e cerealicole. Per i singoli formulati restano determinanti le autorizzazioni nazionali e le condizioni riportate in etichetta: la scadenza del 2041 riguarda la sostanza attiva e non si trasferisce automaticamente ai prodotti. Il regolamento elimina inoltre la precedente restrizione ai soli impieghi come fungicida e fitoregolatore. Eventuali nuovi usi potranno quindi essere valutati, ma dovranno ottenere una specifica autorizzazione. Alla luce delle novità introdotte, nelle prossime valutazioni di autorizzazione avranno un peso specifico la scelta dei coformulanti, l’esposizione ai metaboliti e le misure necessarie a proteggere consumatori e organismi acquatici.

